SALVINI LA RIVINCITA DEL NULLA

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Submitted byadminon 6 Marzo, 2019 - 20:01

"occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società." (Pier Paolo Pasolini)

La rivincita del nulla e di nessuno.
Allora abbiamo una persona che non manifesta alcuna dote, ma una collezione straordinaria di difetti, ladro, bugiardo, violento, incoerente, banale, senza gusto, senza pudore.
Lui è il nulla e non fa nulla per migliorarsi, anzi sfacciatamente passa a insultare y, chiedendo i voti anche agli x che prima insultava. Eppure della gente si fida. Perché?
La risposta numero uno è la paura.
Lui non ha paura e io mi identifico a lui che non ha paura, anche se nessun dato oggettivo rende una scelta razionale affidarsi a qualcuno che fino l'altro ieri vedeva in me il nemico.
Ho una paura che nemmeno posso guardare in faccia, una paura che non posso riconoscere come mia e gli dò la faccia del migrante, o di mia moglie, per poterla combattere.
La banalità del male, ci insegna la Harendt, è tutta nell'ubbidienza dei sudditi. Dall'altra parte si dice ignoranti ai razzisti finendo così per non riconoscere i propri privilegi, come per esempio quello di avere potuto studiare, e per rimuovere il fatto che siamo tutti esseri umani.
"Chi sei? Nessuno pure tu? Allora siamo in due" Emily Dickinson
Ecco ti direi caro leghista, Salvini, o quel Pillon, non importa che tu non abbia niente e che tu non sia nessuno, ognuno di noi lo è, poi qualcuno può studiare, qualcuno ha perfino un padre a cui aggrapparsi, soprattutto si può scegliere cosa fare di quello che si ha o di quello che ci si può procurare, sì può migliorare, perfino i perversi possono andare in analisi, possono sperare in una vita migliore, sebbene nella loro struttura.
Anche chi non ha alcuna identificazione a sostenerlo non è costretto a cambiare continuamente divisa, ma anche dopo i 40 anni si può tessere una personalità. Ora è fondamentale COME procurarsela, rubare non si fa, anche per un motivo che a volte si dimentica, il piacere, come il piacere dello studio o del lavoro pittorico, che nessuno squalo sotto formalina può sostituire.
Nessuno può toglierti quello che hai guadagnato, ma quello che hai rubato non sarà mai tuo.