Il perverso si fa legislatore: l'essenza del gruppo settario.

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Come ho cercato di argomentare in questa rubrica, possiamo dividere in due macrocategorie l’agire del soggetto perverso, anche se le semplificazioni devono necessariamente passare per il vaglio dell’uno per uno. Se da un lato abbiamo mostrato diversi casi clinici di soggetto umbratile, quella categoria di perverso che ama procedere con il suo fuori legge e senza limite o cercando la sottomissione dell’altro, o cercando l’illecito tra le maglie della legge, dall’altra abbiamo la figura del cosiddetto soggetto ‘fondatore’ che anela a creare un mondo a sua immagine e somiglianza, nel quale la propria legge, assurga a codice universale regolendo le vite altrui. Si pensi ai grandi dittatori o ai capi delle sette, nonché al racconto di philp Dick ‘occhio nel cielo’, nel quale egli immagina un universo nel quale uno per uno i protagonisti hanno la facoltà di creare mondi sui quali capeggiano, tramutando le loro manie, le loro paure piu’ profende e le loro ossessioni a legge universale. In questo caso non viene esercitata direttamente l’azione verso il prossimo, il sadismo espresso come regola morale, quanto un desiderio di mettere ai lati della città quel corpus di leggi e regole che essi hanno avversato per tutta la vita e dalle quali sognano di liberarsi. 

Questa figura erige tra sè e le proprie pulsioni inconfessabili un muro candido nel quale sono scolpite virtu’ e buoni propositi, sovente ineggianti all’etica, alla nobilità, al bene comune, ad un al di là o a presunti testi sacri, base teorica per fondare il suo piccolo regno nel quale esercitare, al riparo dalla legge ammansita grazie all’esercizio di buone azioni pubbliche, la libertà assoluta nel raggiungere i propri scopi violando la legge per imporre la propria come elemento fondatore di un novo ordine ( esempio magistralmente esemplificato dal perfido Frink della serie televisiva ‘ Better Call Soul’, benefattore della comunità di giorno, esecutore degli ordini dei cartelli della droga di notte)
Troviamo qua l’origine delle sette, di alcune formazioni politiche, di associazioni psicoanalitiche chiuse, nonché dei ritrovi fuori ufficio di alcuni direttori di industria o capi personale che sono soliti raccogliere adepti per creare i loro sottogruppi proprietari all’interno delle aziende.
Pensate alla setta di David Koresh di Waco, al caso Bellomo in Italia, al fenomeno Verdiglione, e a tanti altri casi ancora che in seguito verranno esposti.

Una delle caratteristiche di alcuni di questi capi setta, è il richiamo a massime nietzschiane , evocate  a validare azioni ammantate di spirito fondativo, rete oscurante per celare intenti manipolativi e predatori.

I fondatori a sfondo perverso sono solti mascherare la loro predace fame di adepti indossando l’abito dei novelli portatori di scandalose di verità, ‘costretti’ a reclutare altrove i discepoli perché forzati dal fato, favorendo movimenti scismatici all’interno dei gruppi piu’ strutturati dai quali spesso provengono.
A portare via molti dal gregge io sono venuto’ (..) io dico pastori , ma essi si chiamano i buoni e i giusti’ (…) Guardali questi buoni e giusti! Chi essi odiano massimamante è colui che spezza le tavole della loro legge, dei loro valori, il distruttore: questi è però il creatore’ ( ‘Cosi’ parlò zarathustra). Spacciarsi per novello Gesu’, colui che resiste alle regole ossidate tiranniche dell’ordine costituito, è il modo col quale il soggetto perverso nobilita le sue basse gesta , il suo desiderio di raggruppare manipoli di adepti facilmente addomesticabili.
Con la scusa del ‘creatore’ il perverso condottiero nasconde la sua atavica allergie alle regole altrui, la sua incapacità di sottomettersi ad esse, perché lo limitano, lo inibiscono, frenano il desiderio di fama e godimento illimitato. Atteggiamenti sanzionati nei sistemi gerarchici, mal tollerati dalla comunità, nascosti utilizzando frasi quali ‘me ne vado perché essi mi hanno costretto con la loro soffocante tirannia’ Solitamente costoro escono da consessi regolati un attimo prima di esserne espulsi. In tal modo il novello creatore assolve se stesso dalle sue brame di potere, fama e dominio illimitate quanto un buco nero, e utilizza le frasi del filoso tedesco per costrursi un pedigree teorico che lo metta al riparo dalle critiche, ponendosi subito nella posizione di perseguitato prima che qualcuno osi ricordagli i suoi trascorsi manipolativi.

Il perverso si fa legislatore. Ecco l'essenza del gruppo settario.

Le truppe scelte devono essere attentamente selezionate, dotate di grandi venature di isteria, o menti assai fragili, affinché possano prendere per valide tutte le verità assolute delle quali il neo messia necessita per giustificare la chiusura della porte della sua setta.

La mistica nietchzna , che gli adepti non possono narrare perché per loro ( artatamente) troppo elevata intellettualmente, si annacqua nel loro dire in frasi per loro accettabili e, soprattutto, spendibili coi propri simili: ‘loro la fuori ci odiano, ce l’avevano con noi e il nostro maestro, Per questo è giusto seguirlo e difenderlo sino all’estremo sacrificio!’
Costoro intruppano la prima line ottusa e violenta nella difesa dell’ortodossia perversa, bevuta come legge infusa e permeata di etica.

Sono questi che quando la polizia fece irruzione nella tenuta a Waco per primi spararono agli agenti per difendere il loro guru. Son questi che sui sociali ti inondando id insulti se osi mettere in dubbio le parole o la condotta del loro maestro. ( io ho collezionato 5 messaggi di minaccia con denuncia privatamente per una critica, uno di questi fatto da un appartenete al mio stesso Ordine Professionale) . Molti dei suicidi che avvengo a seguito del crollo del castello di carta di questi neo super uomini, è legato appunto alla precisione svizzera con la quale si svolgono i reclutamenti. Individui sovente con povertà culturale e facilità di manipolazione, indotti a credere che il neo gesu’ sia il loro salvatore, al punto da chiudere ogni tipo di contatto con amici, familiari e altri legami , fanno della parola del maestro la loro unica strada di vita. Morendo il maestro, muoiono con esso togliendosi la vita.

Il momento fondativo è quello in cui viene sparso piu’ sangue. Infatti le maglie della selezione si assottigliano e si tarano strada facendo. Nei primi momenti della creazione della Nuova Legge anche soggetti con capacità di riflessione e dotati di intelligenza aderiscono, per poi fare subtito marcia indietro non appena scorgono le reali intenzioni del guru.
E’ verso di loro che si scagliano le frecce piu’ acuminate, perché pericolosamente capaci di invalidare il processo fondativo sul quale i guru nel tempo strutturerà il suo potere sui sottoposti.
Essi vengo dunque uccisi, fisicamente nelle sette, attraverso la violenza della parola e l’infamia in altri consessi.
A giustificazione di questa gesta, viene addotto come scusa la necessità di eleminare un corpo morto, un ingombro che sarebbe stato un serio impedimento al nascere dalla nuova formazione. Nietzsche scrive , dopo essersi sbarazzato del cadavere, ‘ compagni di viaggio mi occorrono, e vivi, non morti, da trascinare dove io voglio. Tu compagno , stammi bene. Ti ho seppellito nel tuo albero cavo(..) Ma ora prendo congedo da te, il tempo è passato. Non pastore devo essere, non becchino’