simmetria

Crollo del principio d'autorità?

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State contenti, umana gente, al ‘quia’,
ché, se potuto aveste veder tutto,
mestier non era parturir Maria.

Dante, Purgatorio, III, vv. 37-39

 
“In generale non dovremmo chiudere gli occhi di fronte agli episodi estremamente sconvolgenti di quel crollo generale dell’autorità sia del Medioevo sia del mondo antico che fu causato dalla rivoluzione scientifica”.[1]

Una condizione necessaria per pensare il collettivo è pensare la variabilità

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Non posso tirarmi indietro. Per progredire in questa rubrica, per poter trattare del soggetto collettivo in termini non antropomorfi, di solito quelli che presuppongono un piccolo uomo – un homunculus – dentro l’uomo, sono costretto ad affrontare un argomento molto astratto, uno di quelli che di solito sono dal senso comune poco graditi, quindi interdetti in nome della concretezza e del sano realismo.
Perché esito, allora? Temo forse di essere censurato? Di non ricevere commenti favorevoli al testo qui postato?