Brouwer

L’oggetto del desiderio non è oggettivo

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 L’angoscia è il desiderio di ciò di cui si ha paura, un’antipatia simpatica.
Soeren Kierkegaard, Diario, maggio 1842

 

Si tratta di interrogare la voce come elemento costitutivo del soggetto, a prescindere dalle sue manifestazioni psicopatologiche.
Bernard Baas, De la chose à l’objet, 1998

 

Finito/infinito

Curare la psicanalisi prima dei pazienti

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 La vita non è un argomento. Ci siamo giusto organizzati un mondo in cui possiamo vivere – ammettendo corpi, linee, superfici, cause ed effetti, movimento e quiete, forma  contenuto. Senza questi articoli di fede adesso nessuno se la caverebbe a vivere! Ma con questo non sono certo cose dimostrate. La vita non è un argomento; tra le condizioni della vita potrebbe esserci l’errore. F. Nietzsche, La gaia scienza, af. 121, 1892.

 

Gradi di esistenza

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Tre è un numero intero. È anche concreto; si tocca con mano; posso cogliere tre mele o collezionare tre matite. Poiché tre mele esistono non solo qui e non solo ora, fanno sì che il numero tre esista là dove serve; le tre matite lo confermano; tecnicamente, tre mele o tre matite sono due modelli del numero tre. Ovviamente non sono i soli; per esempio, l’Edipo è il modello psicanalitico del numero tre.

Un velo di ignoranza svela il tuo sapere

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Mi affretto a cancellare l’impressione di astrusità che in molti utenti di questo blog immagino abbia prodotto il mio precedente post sulla necessità di pensare la variabilità per pensare il soggetto collettivo. Allora scenderò a livelli di senso comune più umani e più condivisibili.
Per introdurre l’argomento riporto il dialoghetto che ho recentemente avuto su fb nel gruppo omonimo: IL SOGGETTO COLLETTIVO, ancora da me con qualche difficoltà orchestrato.
Egidio T. Errico il 9 febbraio alle ore 13.11 ha scritto: